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</description><title>||||||</title><generator>Tumblr (3.0; @defrag)</generator><link>http://defrag.tumblr.com/</link><item><title>tancredi (tancredi parmeggiani)</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;Prima condizione della natura è lo spazio: l’uomo è solo parte della natura, di intelligente esiste il pensiero, pura facoltà naturale di assimilazione dell’esistente. L’uomo attraverso il pensiero ha assimilato lo spazio facendone il più perfetto concetto d’infinito, termine  illimitato di assoluto. In quest’epoca l’uomo ha ritrovato l’origine, impegnato a ciò dagli avvenimenti, dove ogni conquista ha organizzato la sua vita in lotta con un esterno dinamico. Il pittore ha individuato dei termini con i quali chiarire le nuove reazioni umane di fronte a queste realtà, ed ha precorso concettualmente altre realtà nasciture: l’uomo ha scoperto che il moto è relativo (spazio + tempo); il pittore ha scoperto sulla tela che spazio contiene tempo in quanto per rendere evidente lo spazio occorrono termini relativi. Mondrian ha riconfermato un termine relativo visivo di spazio: il quadrato. Io, ricollegandomi a lui ho trovato un termine relativo, illusivo di spazio: il punto, in quanto è il più piccolo spazio mentalmente considerato. Mondrian costringeva la natura del suo termine: io posso far diventare il mio termine natura con l’ausilio dell’automatico personale. Dal punto io parto attraverso grafie e colori istintivi per la conquista di nuove immagini di natura.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;dal “diario”&lt;/p&gt;</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/48744699</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/48744699</guid><pubDate>Thu, 04 Sep 2008 18:42:00 +0200</pubDate></item><item><title>tancredi: senza titolo (1952)</title><description>&lt;img src="http://media.tumblr.com/mbAXudobGdh5054bE7Ikvifn_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;tancredi: senza titolo (1952)</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/48742517</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/48742517</guid><pubDate>Thu, 04 Sep 2008 18:28:19 +0200</pubDate></item><item><title>anna li vigni / nelson goodman</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;Per Nelson Goodman […] la rappresentazione artistica costruisce un mondo vero e proprio, con una sua dignità ontologica. Rappresentare non significa affatto copiare la forma esterna di un oggetto: è operare una sostituzione arbitraria sulla base di un’equivalenza stabilita dall’artista. Infatti, nel ritratto di Françoise Gilot, Picasso sostituisce al viso della donna un ovale blu, conferendo così più “verità” all’aspetto dell’amica.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;dalla recensione sul “sole24ore” del 10 agosto 2008 di anna li vigni del libro di nelson goodman: &lt;i&gt;vedere e costruire il mondo &lt;/i&gt;(laterza, bari-roma, 2008)&lt;/p&gt;</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/48420056</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/48420056</guid><pubDate>Tue, 02 Sep 2008 17:21:00 +0200</pubDate></item><item><title>domenico gnoli: mise en plis n. 2 (1964)</title><description>&lt;img src="http://media.tumblr.com/mbAXudobGde7fxlbIWgjc8J7_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;domenico gnoli: mise en plis n. 2 (1964)</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/48419371</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/48419371</guid><pubDate>Tue, 02 Sep 2008 17:13:17 +0200</pubDate></item><item><title>lea vergine</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;L’arte per meritare questo nome deve avere funzioni non solamente estetiche: deve toccare qualche cosa in noi che va oltre il puro piacere della contemplazione, deve rappresentare e contenere un’idea.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;da: &lt;i&gt;parole sull’arte 1965-2007 &lt;/i&gt;(il saggiatore, milano, 2008)&lt;/p&gt;</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/48418777</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/48418777</guid><pubDate>Tue, 02 Sep 2008 17:08:00 +0200</pubDate></item><item><title>alighiero boetti: manifesto (1967)</title><description>&lt;img src="http://media.tumblr.com/mbAXudobGde75j0j8tNyYSLb_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;alighiero boetti: manifesto (1967)</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/48418299</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/48418299</guid><pubDate>Tue, 02 Sep 2008 17:05:12 +0200</pubDate></item><item><title>emil cioran</title><description>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"&gt;&lt;b&gt;Quando si giunge al limite del monologo, ai confini della solitudine, si inventa - in mancanza d’altri interlocutori - Dio, supremo pretesto di dialogo. Finché Lo nominate, la vostra demenza è ben mascherata e… tutto vi è permesso. Il vero credente si distingue a malapena dal folle: ma la sua follia è legale, è ammessa; se le sue aberrazioni fossero scevre di qualsiasi fede egli finirebbe in un manicomio. Ma Dio le copre, le rende legittime.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;b&gt;[…] &lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;b&gt;(Signore, datemi la facoltà di non pregare mai, risparmiatemi l’insania di qualsiasi adorazione, allontanate da me quella tentazione d’amore che mi consegnerebbe per sempre a voi. Possa stendersi il vuoto fra il mio cuore e il cielo! Non auspico affatto che i miei deserti siano popolati dalla vostra presenza, le mie notti tiranneggiate dalla vostra luce, le mie Siberie fuse sotto il vostro sole.&lt;/b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/45694089</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/45694089</guid><pubDate>Tue, 12 Aug 2008 19:07:08 +0200</pubDate></item><item><title>via</title><description>&lt;img src="http://media.tumblr.com/mbAXudobGckb8cn0StLGELsO_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a target="_self" href="http://flickr.com/photos/george_eastman_house/2677483953/in/set-72157606223836462/"&gt;via&lt;/a&gt;</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/45694032</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/45694032</guid><pubDate>Tue, 12 Aug 2008 19:06:00 +0200</pubDate></item><item><title>Non si può volere la fede. Come una malattia, essa si insinua in te oppure ti colpisce; nessuno...</title><description>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"&gt;&lt;b&gt;Non si può &lt;i&gt;volere&lt;/i&gt; la fede. Come una malattia, essa si insinua in te oppure ti colpisce; nessuno potrebbe averla a comando ed è assurdo augurarsela se non vi si è predestinati. Si è credenti o non lo si è, come si è pazzi o si è normali. Io non posso credere né desiderare di credere: la fede, forma di delirio a cui non sono soggetto… La posizione dell’incredulo è altrettanto impenetrabile di quella del credente. Io mi dedico al &lt;i&gt;piacere di essere deluso&lt;/i&gt;: è l’essenza stessa del secolo; al di sopra del Dubbio pongo soltanto il diletto che ne proviene…&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;da &lt;i&gt;sommario di decomposizione&lt;/i&gt; (adelphi 1996, tit. or. &lt;i&gt;précis de décomposition&lt;/i&gt;,&lt;i&gt; &lt;/i&gt;1949)&lt;/p&gt;</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/45692390</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/45692390</guid><pubDate>Tue, 12 Aug 2008 18:50:00 +0200</pubDate></item><item><title>via</title><description>&lt;img src="http://media.tumblr.com/mbAXudobGckaacz1KOvQ8jqy_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;a target="_blank" href="http://flickr.com/photos/george_eastman_house/2720789122/in/set-72157606471434230/"&gt;via&lt;/a&gt;</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/45690861</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/45690861</guid><pubDate>Tue, 12 Aug 2008 18:39:00 +0200</pubDate></item><item><title>robert walser</title><description>&lt;b&gt;Nell’arte non esiste riguardo, non esiste rispetto, l’arte non è un nostro caro e buon amico che vale oro per la sua onestà. Se l’arte si limita a essere onesta è scadente. Una persona che sia soltanto onesta ha raggiunto il massimo grado concepibile cui possa assurgere la sua dignità. Al giorno d’oggi stuoli di persone si arruolano fra i cultori d’arte solo perché sentono di avere un cuore colmo di bontà e benevolenza. Uno si ritiene un artista solo perché sente di non essere un tipaccio. Come se la precisa conoscenza della bassezza umana non fosse giusto la base per un’eccellente attività artistica. […] Bisognerebbe cercare di gettar discredito su questo campo, in modo che in futuro a scorrazzarvi sopra siano solo le canaglie o gli eroi.&lt;/b&gt;</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/44211738</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/44211738</guid><pubDate>Thu, 31 Jul 2008 16:18:00 +0200</pubDate></item><item><title>antonio donghi: la signorina (1927)</title><description>&lt;img src="http://media.tumblr.com/mbAXudobGc2zvpooYcC7qXoL_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;antonio donghi: la signorina (1927)&lt;/b&gt;</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/44211402</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/44211402</guid><pubDate>Thu, 31 Jul 2008 16:16:26 +0200</pubDate></item><item><title>antonio donghi: due canarini in gabbia (1943)</title><description>&lt;img src="http://media.tumblr.com/mbAXudobGc2zuhzruXoGR7eL_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;antonio donghi: due canarini in gabbia (1943)&lt;/b&gt;</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/44211329</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/44211329</guid><pubDate>Thu, 31 Jul 2008 16:15:29 +0200</pubDate></item><item><title>Nell’arte non si tratta mai di innovare, ma solo di concepire una certa cosa in modo nuovo,...</title><description>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"&gt;&lt;b&gt;Nell’arte non si tratta mai di innovare, ma solo di concepire una certa cosa in modo nuovo, mai di far pulizia, ma solo di essere puliti, mai di creare nuovi valori, ma solo di cercar d’essere in prima persona colmi di valori. Ai dilettanti, invece, piace soprattutto essere dei novatori, gente che dà una ripulita al mondo e lo sovverte, laddove a questo mondo non ci sarà mai, in lungo e in largo, nulla che essi siano in grado di migliorare. Solo la passione, l’impegno del sentimento, il duro destino personale di un uomo sincero può, alla fine di una singolare carriera, imporre al mondo qualcosa di mai esistito prima, ma questo avviene sempre e assolutamente da sé.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;da: robert walser, &lt;i&gt;Storie che danno da pensare&lt;/i&gt; (adelphi, 2007, tit. or. &lt;i&gt;bedenkliche geschichten. prosa aus der Bberliner zeit 1906-1912&lt;/i&gt;)&lt;/p&gt;</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/44211182</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/44211182</guid><pubDate>Thu, 31 Jul 2008 16:14:00 +0200</pubDate></item><item><title>antonio donghi: ammaestratrice di cani (1946)</title><description>&lt;img src="http://media.tumblr.com/mbAXudobGc2zma2xBOJQP7Ai_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;antonio donghi: ammaestratrice di cani (1946)&lt;/b&gt;</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/44210773</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/44210773</guid><pubDate>Thu, 31 Jul 2008 16:09:06 +0200</pubDate></item><item><title>maurice merleau-ponty</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;La visione del pittore non è più sguardo su un &lt;i&gt;di fuori&lt;/i&gt;, relazione meramente “fisico ottica” col mondo. Il mondo non è più davanti a lui per rappresentazione: è piuttosto il pittore che nasce nelle cose come per concentrazione e venuta a sé del visibile, e il quadro, infine, può rapportarsi a una qualsiasi cosa empirica solo a condizione di essere innanzitutto “autofigurativo”; può essere spettacolo di qualche cosa solo essendo “spettacolo di niente”, perforando la “pelle delle cose” per mostrare come le cose si fanno cose, e il mondo mondo. Apollinaire diceva che in un poema ci sono frasi che sembrano non essere state &lt;i&gt;create&lt;/i&gt;, ma essersi &lt;i&gt;formate&lt;/i&gt;. Ed Henri Michaux diveca che a volte i colori di Klee sembrano nati lentamente sulla tela, emanati da un fondo primordiale, “esalati al posto giusto” come una patina o una muffa.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;da: &lt;i&gt;l’occhio e lo spirito&lt;/i&gt; (se, 1989, tit. or. &lt;i&gt;l’oeil et l’esprit&lt;/i&gt;)&lt;/p&gt;</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/37515876</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/37515876</guid><pubDate>Sat, 07 Jun 2008 16:42:00 +0200</pubDate></item><item><title>paul klee: alter klang (suono antico) (1925)
via:...</title><description>&lt;img src="http://media.tumblr.com/mbAXudobG9xuvxtsTcR3FH8E_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;paul klee: alter klang (suono antico) (1925)&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;via: &lt;a target="_blank" href="http://davidricardo.net/blog/wp-content/klee.ancientsound.jpg"&gt;davidricardo.net&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/37515202</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/37515202</guid><pubDate>Sat, 07 Jun 2008 16:34:06 +0200</pubDate></item><item><title>emil cioran / samuel beckett</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;Per intuire quello spirito singolare e isolato che è Beckett, bisognerebbe insistere sull’espressione “tenersi in disparte”, motto silenzioso di ciascuno dei suoi istanti, su ciò che essa presuppone di solitudine e di ostinazione sotterranea, sull’essenza di un essere situato al di fuori, che prosegue un lavoro implacabile e senza fine. Di colui che tende all’illuminazione si dice, nel buddhismo, che deve essere accanito come “il topo che rosicchia una bara”. Ogni vero scrittore compie uno sforzo simile. E’ un distruttore che &lt;i&gt;accresce &lt;/i&gt;l’esistenza, che l’arricchisce scalzandola. …&lt;br/&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;da: emil cioran, esercizi di ammirazione (adelphi, 1995) &lt;/p&gt;</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/36476974</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/36476974</guid><pubDate>Thu, 29 May 2008 19:31:00 +0200</pubDate></item><item><title>john spinks: gone with the wind 
via: askart.com </title><description>&lt;img src="http://media.tumblr.com/mbAXudobG9l5xq0dAniZ1izK_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;john spinks: gone with the wind&lt;/b&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;via: &lt;a href="http://www.askart.com/askart/s/john_spinks/john_spinks.aspx" target="_blank"&gt;askart.com&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/36476199</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/36476199</guid><pubDate>Thu, 29 May 2008 19:22:55 +0200</pubDate></item><item><title>samuel beckett</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;… L’occhio che fissa severo un dettaglio del deserto si riempie di lacrime. La demente dell’abituro si affligge. Viene la notte in cui l’assente ode il mare. Solleva la sottana per andare più svelta e scopre stivaletti con bottoni e calze fino al polpaccio. Lacrime. Ultimo esempio davanti alla sua porta il lastrone che dài e dài il suo lieve peso ha consumato. Lacrime. … &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;da: mal visto mal detto (einaudi, 1987) &lt;/p&gt;</description><link>http://defrag.tumblr.com/post/36475327</link><guid>http://defrag.tumblr.com/post/36475327</guid><pubDate>Thu, 29 May 2008 19:14:52 +0200</pubDate></item></channel></rss>
